Atto Costitutivo di Renovatio Imperii

ATTO COSTITUTIVO DI RENOVATIO IMPERII

Con la presente, si vuole costituire un vincolo a tutti coloro che prenderanno l’impegno di aiutare, servire e combattere per questa causa. Essi dichiarano di voler costituire un’associazione politica a fini culturali, per la promozione, diffusione e tutela della cultura romana. L’associazione si chiamerà Renovatio Imperii (RI) ed il suo patrimonio sarà costituito dal ricavato delle sue attività ed eventualmente dai conferimenti annui che i soci converranno di stabilire. Si escludono fini di lucro ed il patrimonio, salvo eventuali rimborsi per le spese, andrà destinato esclusivamente al raggiungimento dei fini di carattere culturale dell’associazione. Legittimati a contrarre obbligazioni o contratti in nome e per conto di RI saranno quei soggetti che rivestono le più alte cariche direttive e sempre previa autorizzazione delle cariche superiori. L’associazione è organizzata secondo il principio gerarchico, nella sua amministrazione centrale e decentrata e nell’attività decisionale; Presidente ne è il Prefetto di RI ed amministra l’associazione per mezzo dei soggetti che saranno da lui designati, con le qualifiche di Consoli, Legati, Tribuno Territoriale, Propretori, Pretori, Tribuni, Edili e Questori. Tolta la carica elettiva del Tribuno territoriale, tutte le altre cariche saranno nominate dal Prefetto di RI, o in sua vece, dai Consoli. RI ha due assemblee: la prima, chiamata Consilium Provinciarum, riunirà tutti i membri con i gradi da Questore a Propretore, potrà eleggere il Tribuno territoriale e verrà presieduta da un Console (o da un Legato). La seconda, chiamata Consilium Imperii, riunirà i Legati, i Consoli e il Tribuno territoriale, avrà potere esecutivo e verrà presieduta dal Prefetto di RI. Potranno essere ammessi a fare parte dell’associazione, a giudizio insindacabile delle cariche centrali, su proposta dei Pretori o dei Propretori, tutti i cittadini italiani o stranieri, incensurati e non affiliati od iscritti ad alcun altro partito, forza od organizzazione politica. L’associazione è contratta senza limiti di durata e non sono previste cause di scioglimento ultronee a quelle previste dalla legge ed in tal caso il fondo comune andrà ripartito tra i soci in base ad accordi specifici tra loro. Confermando la volontà e il possesso dei requisiti richiesti per partecipare e sottoscrivendo il presente Atto Costitutivo e l’annesso Statuto, essi costituiscono Renovatio Imperii e vi entrano a far parte. Essendo estremamente difficoltoso l’incontro fisico per la sottoscrizione simultanea del presente documento da parte di tutti gli interessati, le firme degli associati saranno raccolte tramite posta elettronica, in apposito formulario ed allegate al presente Atto Costitutivo.

STATUTO DI RENOVATIO IMPERII

TITOLO I Principi fondamentali

Art. 1. – La Renovatio Imperii è un’idea universale che vuole riportare spiritualmente, culturalmente e politicamente l’umanità intera ai fasti, alla felicità e al benessere conosciuti durate l’età aurea dell’Imperium Romanum.

Art. 2. – La Renovatio Imperii si basa esclusivamente sull’Idea di Roma.
 Essa è superiore, pura ed estranea rispetto a qualsiasi altra ideologia, idea o politica.

Art. 3. – Qualsiasi confessione religiosa è ammessa nella Renovatio Imperii, a patto che essa non interferisca con l’Idea di Roma e quanto qui stabilito.

Art. 4. – Qualsiasi nazionalità o etnia è ammessa nella Renovatio Imperii, a patto che non interferisca con l’Idea di Roma e quanto qui stabilito.

Art. 5. – La Renovatio Imperii abbraccia come sistema di valori fondante il Mos Maiorum, con i dovuti adeguamenti richiesti dalla società contemporanea.

Art. 6. – Con Renovatio Imperii si vuole prendere in considerazione un periodo canonico che va dalla Fondazione di Roma all’Imperium di Giustiniano. RI prende in considerazione periodi successivi a quello del primo comma, a patto che siano storicamente coerenti e comunque di importanza inferiore rispetto al periodo citato.

Art. 7. – Parcere subiectis et debellare superbos. Tale deve essere il motto della Renovatio Imperii.

TITOLO II Disposizioni generali

Art. 8. – È costituita, a norma dell’art. 36 c.c., un’associazione denominata Renovatio Imperii (RI). L’associazione non ha sede materiale, in attesa che venga stabilita. L’associazione ha una direzione centrale e diverse diramazioni territoriali. L’associazione è organizzata secondo il principio gerarchico, nella sua amministrazione centrale e decentrata e nell’attività decisionale.
Art. 9. – RI è un’associazione politica a fini culturali e non ha finalità di lucro. Essa si propone di promuovere e tutelare soprattutto in Italia le vestigia, la cultura ed i valori della civiltà romana, appartenenti al periodo storico canonico designato dall’art 6. A tal fine l’associazione potrà promuovere eventi pubblici, come dibattiti, spettacoli, conferenze ed altre attività culturali; raccogliere fondi da destinare al restauro di importanti siti archeologici o per finanziare le sue attività; raccogliere firme per avanzare proposte legislative popolari su temi inerenti.

Art. 10. – L’associazione potrà dare la sua collaborazione ad altri enti per lo sviluppo di iniziative che si inquadrino nei suoi fini. Essa dovrà tuttavia mantenere sempre la più completa indipendenza nei confronti degli organi di governo, delle aziende pubbliche e private, delle organizzazioni politiche e sindacali.

Art. 11. – L’associazione è creata senza limiti di durata per il perseguimento dei suoi fini.

TITOLO III Dell’organizzazione

Art. 12. – RI ha una struttura gerarchica (art. 8). Tutte le iniziative personali dovranno essere prima sottoposte al diretto superiore territoriale e/o al alla Sede Centrale di RI, in conformità del disposto dell’art 23. In caso contrario verranno presi prontamente provvedimenti di egual peso al danno commesso.

Art. 13. – La struttura gerarchica è di seguito riportata in ordine crescente:

Civis (neo associato, privo del diritto propositivo ma abilitato al voto del Tribuno territoriale)

Questore (Operatore territoriale)

Edile (operatore territoriale, sottoufficiale del distaccamento)

Tribuno (secondo del capo del suo distaccamento territoriale)

Pretore (capo di distaccamento territoriale)

Propretore (capo di distaccamento territoriale/internazionale con poteri straordinari: risponde solo ed esclusivamente ai Consoli e al Prefetto)

Tribuno territoriale (carica elettiva, sovrintendente e rappresentante di tutti i distaccamenti)

Legato (carica della sede centrale, subordinata ai Consoli)

Console (carica della sede centrale di amministrazione)

Prefetto di RI (il fondatore)

Tolta la carica elettiva del Tribuno territoriale, tutte le altre cariche saranno nominate dal Prefetto di RI, o in sua vece, dai Consoli. Il Prefetto di RI può modificare unilateralmente il Titolo III di questo Statuto. Per ogni altra modifica sarà richiesto il voto all’unanimità del Consilium Imperii e il voto a maggioranza assoluta, col voto favorevole di 2/3 dei voti espressi, del Consilium Provinciarum.

Art. 14. – Le assemblee dell’associazione sono tre: la prima, chiamata Consilium Provinciarum, riunirà tutti i membri con i gradi da Miles a Propretore e potrà eleggere il Tribuno territoriale, essa verrà presieduta da un Console (o da un Legato). La seconda, chiamata Consilium Imperii, riunirà i Legati, i Consoli e il Tribuno territoriale, avrà potere esecutivo e verrà presieduta dal Prefetto di RI. In ultimo, la terza, chiamata Consilium Universale, riunirà plenariamente tutti i membri associati a RI.

Art. 15. – Il Consilium Provinciarum, convocato su delibera del Consilium Imperii non meno di 20 giorni prima di quello fissato per l’adunanza, nel primo semestre di ogni anno, si riunisce per eleggere il Tribuno Territoriale. La votazione dovrà essere effettuata tramite presenza fisica. Nel caso in cui si fosse impossibilitati a presenziare fisicamente al Consilium Provinciarum, sarà possibile votare per via telematica. In sintesi le modalità di voto sono:

A) Presenza fisica.

B) Per via telematica, richiedendo il codice di autenticazione di voto. La richiesta sarà da

effettuarsi entro e non oltre 30 giorni dalla riunione dell’assemblea. La modalità di riunione è indicata dal Consilium Imperii nella deliberazione di adunanza. Per la costituzione legale dell’assemblea e la validità dell’assemblea sarà necessaria la maggioranza semplice di associati e voti. Il Consilium Provinciarum si riunisce altresì per formulare proposte d’azione, che verranno comunicate dal Tribuno Territoriale al Consilium Imperii.

Art. 16. – Il Consilium Imperii dà esecuzione al programma ed alle azioni di RI; decide come investire il fondo comune per il perseguimento degli scopi sociali; esamina le richieste di iscrizione proposte dai Pretori o dai Propretori, le accoglie o le respinge; esamina le proposte di azione di cui all’art 15 ultimo comma, le accoglie o le respinge; emana direttive rivolte ai distaccamenti territoriali circa modalità e termini d’azione. Per queste competenze si pronuncia a maggioranza assoluta, salva la possibilità per il Prefetto di apporre il suo veto. I Consoli svolgono la funzione di revisori dei conti e redigono il bilancio annuale di esercizio, da approvarsi all’unanimità del Consilium Imperii ed a maggioranza assoluta dal Consilium Provinciarum. I Consoli si radunano almeno due volte all’anno per le funzioni di bilancio. Una di tali riunioni sarà tenuta nel mese che precede quello in cui le assemblee saranno chiamate ad approvare il bilancio di ogni esercizio. Il Consilium Universale avrà come suo scopo la discussione generale dell’indirizzo politico e amministrativo dell’associazione, la quale provvederà perchè si riunisca una volta ogni anno.

Art. 17. – Le diramazioni territoriali godono di ampia autonomia di gestione e azione, rimessa alla discrezionalità del Propretore ovvero del Pretore, che si conforma alle direttive ricevute dal Prefetto o dal Consilium Imperii. Ogni Propretore o Pretore dirige i lavori e distribuisce i compiti ai suoi sottoposti.

TITOLO IV Dei soci
CAPO I Dell’ammissione ed espulsione

Art. 18. – Colui che vuol far parte di RI dovrà essere almeno sedicenne, incensurato e non affiliato a nessun partito, forza od organizzazione politica, né presentarsi sotto pseudonimo. Una volta appurati questi prerequisiti dai Tribuni verrà sottoposto a un periodo prova di due settimane, nel quale le sue qualità, capacità e conoscenze verranno analizzate dal Pretore o dal Propretore. Al termine di tale periodo di tempo, il Consilium Imperii (e non altri) deciderà se ammettere o respingere la sua candidatura, proposta dal Pretore o dal Propretore. Una volta ammesso, il nuovo membro dovrà versare un contributo di Euro 5,00 all’associazione per il tesseramento e, in ogni anno successivo, un contributo di Euro 5,00. Il mancato pagamento della somma di tesseramento entro 12 mesi dall’ammissione ovvero il mancato versamento del contributo annuo entro un anno a decorrere dal precedente pagamento,
comporterà l’espulsione del membro dall’associazione. Il controllo del mancato pagamento è effettuato dai Consoli; in caso di riscontro del mancato versamento da parte di uno o più soci, ciò sarà notificato al Pretore o Propretore competente che avverte l’interessato e il Collegio dei Probi Viri, il quale adotta una sentenza in cui è stabilito un termine ultimo per pagare. Decorso inutilmente detto termine il Presidente del Collegio dichiara l’espulsione del membro.

Art. 19. – Il sopravvenire di una condanna penale, dell’iscrizione del socio presso altri partiti, movimenti o qualsivoglia altra organizzazione politica ovvero di una condotta dannosa all’associazione, costituisce una causa di espulsione del socio da RI, la quale sarà decisa dal Collegio dei Probi Viri.

CAPO II Della condotta e della vita sociale

Art. 20. – Una volta ammesso in RI, l’individuo dovrà tenere una condotta consona ai principi della causa, sia nella vita reale che in quella virtuale, evitando di intaccare l’immagine di RI. In caso contrario verranno presi prontamente provvedimenti di egual peso al danno commesso.

Art. 21. – Ogni membro di RI, nello svolgimento delle sue incombenze, esercita solo i poteri che gli sono espressamente attribuiti dallo Statuto ovvero dal Prefetto di RI, nelle modalità e limiti previsti, per il perseguimento degli scopi dell’associazione.

Art. 22. – Ogni membro di RI è chiamato a collaborare e a non ostacolare l’azione di altri membri che sia diretta al corretto perseguimento degli scopi dell’associazione.

Art. 23. – La firma e la rappresentanza legale dell’associazione, per agire in nome e per conto di RI, sono conferite dal Presidente alle cariche direttive superiori, le quali comunque dovranno comunicare la loro intenzione di utilizzare tali poteri al diretto superiore. Circa il regime delle obbligazioni si richiama l’articolo 38 del Codice Civile. L’associazione sta in giudizio nella persona del Presidente e dei membri del Consilium Imperii.

Art. 24. – Ogni socio che, nell’esercizio delle attività sociali, ponga in essere una condotta attiva od omissiva, negligente ovvero dolosa, che arrechi pregiudizio patrimoniale ovvero morale a terzi, altri soci, all’associazione o ad istituzioni pubbliche accetta di essere personalmente responsabile, esonerando RI da ogni responsabilità. Art. 25. – I contributi degli associati e i beni acquistati con questi contributi costituiscono il fondo comune dell’associazione. Finché questa dura, i singoli associati non possono chiedere la divisione del fondo comune, né pretenderne la quota in caso di recesso.

Art. 26. – Il recesso opera decorsi due mesi dalla comunicazione dell’interessato al suo diretto superiore della volontà di recedere.

CAPO III Del Collegio dei Probi Viri

Art. 27. – A dirimere le possibili controversie interne è unicamente preposto il Collegio dei Probi Viri, composto da tre soci scelti dal Prefetto di RI. Il Collegio si pronuncia basandosi sul rispetto dei principi fondamentali della Renovatio Imperii, delle disposizioni dello Statuto o dell’Atto Costitutivo. Il Collegio dura in carica 6 mesi e si riunisce solo qualora ce ne sia necessità, potendo essere composto da soci già aventi ruoli importanti. Ogni atto del Collegio dei Probi Viri necessiterà, affinché vi sia data esecuzione, di una controfirma da parte del Prefetto. Esso è infatti ultima fonte di legittimazione esecutiva.

Art. 28. – A capo del Collegio è posto quello tra i tre membri che sia maggiormente esperto della materia giuridica, ovvero che sia in possesso della carica più alta o in mancanza più anziano. Al Collegio spetterà esaminare la posizione del socio imputato imparzialmente, potendo due dei suoi membri impersonare la difesa o l’accusa. Al termine del contraddittorio tra le parti, il Presidente del Collegio emana una sentenza inappellabile, che ha piena efficacia, purché sia sostenuta da legittima controfirma prefettizia. Le sentenze sono soggette all’obbligo di motivazione.

Art. 29. – Qualora il socio sia condannato per violazione dell’art. 20 dal Collegio dei Probi Viri potrà appellarsi, in via straordinaria, al giudizio del Prefetto di RI.

Art. 30. – Le sentenze del Collegio dei Probi Viri possono disporre sanzioni a tutti gli effetti vincolanti per i soci come la sospensione temporanea dagli incarichi, il declassamento, la condanna a risarcire spese ingiustificate effettuate col fondo comune e l’espulsione.

TITOLO V Dello scioglimento

Art. 31. – Lo scioglimento dell’associazione è possibile solo per le cause previste dalla legge. Al verificarsi di una di queste cause si convoca un’assemblea straordinaria di tutti i soci e si ripartiscono le quote. Liquidatori saranno i Consoli, in mancanza si procederà a nominarne uno o due a maggioranza semplice. Le relative spese saranno a carico del fondo comune.

Presa visione e sottoscritto l’Atto Costitutivo, i soci si impegnano ad accettare ed osservare questo Statuto.